Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl Parlamento libanese ha approvato l’abolizione della pena di morte, sostituendola con l’ergastolo con lavori forzati aggravati. Il Libano diventa così il 146° Stato ad averla abolita nella legge o nella pratica. Ed è la prima volta che un Paese del mondo arabo compie questo passo, in una regione dove il ricorso alla pena capitale resta ancora diffuso.

La legge è passata a larga maggioranza, con il voto favorevole di 128 deputati e la contrarietà del blocco di Hezbollah. Secondo il ministro della giustizia Adel Nassar si tratta di un «passo storico» per il Paese.

La svolta libanese

Beirut si era impegnata a rispettare una moratoria non ufficiale sulle esecuzioni dal gennaio 2004, tuttavia, da allora sono state emesse decine di condanne a morte, successivamente sospese o commutate. Secondo quanto riportato nell’ultimo rapporto di Amnesty International sull’uso della pena di morte nel mondo, in Libano alla fine del 2025 erano 57 le persone detenute nel braccio della morte.

La novità libanese ha un forte valore simbolico perché interviene in un’area del mondo in cui la pena di morte continua a essere utilizzata non solo per omicidio, ma anche per reati legati a droga, spionaggio, terrorismo e altri capi d’imputazione.