Bandera libanese - Immagine di repertorio.
Il Parlamento libanese ha abolito la pena di morte, sostituendola con l’ergastolo con lavori forzati. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, a Fanpage.it: “Dovrebbero beneficiarne 85 condannati, abbiamo sollecitato le autorità per farli uscire presto dal braccio della morte”.
Il parlamento libanese ha abolito la pena di morte, si tratta del primo paese del Medio Oriente a sostituirla con l'ergastolo con lavori forzati. Il Libano rispettava una moratoria non ufficiale sulle esecuzioni dal gennaio 2004, ma da allora sono state ugualmente emesse decine di condanne a morte, poi sospese o commutate. La maggioranza dei 128 deputati del parlamento ha votato a favore dell'abolizione, con l'eccezione del blocco parlamentare di Hezbollah.
"Il voto era in calendario da diverso tempo. – spiega a Fanpage.it Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, commentando la notizia. – Tutto è iniziato nell'ottobre 2025, quando sette parlamentari hanno presentato a una commissione il testo di legge. Poi c'è stata una serie di voti molto lunga che hanno portato all'approvazione. C'era stato anche il parere favorevole del governo a novembre, quindi la strada era abbastanza in discesa". "Ma la moratoria era una sospensione precaria, poteva accadere qualunque cosa perché venisse annullata. Ora c'è il voto del Parlamento, manca la firma del Presidente e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ma avverranno a breve", aggiunge. Il provvedimento dovrà infatti ora passare al Consiglio dei ministri e al presidente Joseph Aoun per l'approvazione definitiva.










