I conti del primo semestre e il nuovo piano industriale rafforzano la scommessa di Icop su Trevi, proprio mentre si accende la sfida con Webuild per il controllo della società di Cesena.

Equita Sim, advisor finanziario di Icop nell’offerta pubblica di scambio (ops) su Trevi, promuove il titolo da hold a buy e alza il target price da 34,50 a 37 euro, indicando un potenziale di rialzo di circa il 27% rispetto alle quotazioni correnti.

Nel frattempo, dai dati sulle partecipazioni pubblicati da Norges Bank IM emerge che il fondo sovrano norvegese detiene lo 0,35% di Icop.

Il socio Polaris boccia le offerte Semestre sopra le attese I ricavi di Icop sono saliti del 79% a 287 milioni di euro nel primo semestre, contro i 270 milioni attesi dal broker, mentre l’ebitda è raddoppiato a 52 milioni (+101%), rispetto ai 46 milioni stimati.

Il margine ebitda ha superato il 18%, oltre il 17% previsto da Equita.