Un "cambio di passo", questo chiede il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino in vista dell'ultimo anno di legislatura.

Una richiesta al governo regionale per tracciare una strada diversa ed evitare "nuove occasioni perse".

Secondo Mannino "non si può affrontare la questione delle liste d’attesa mettendo 18 milioni nella sanità privata e non mettendo un euro nel sistema sanitario pubblico".

Mentre riguardo al diritto allo studio, secondo il segretario della Cgil "la Sicilia è la regione in cui a due ragazzi su tre non viene assegnata una borsa di studio anche se risultano idonei".

Mannino denuncia anche le condizioni disastrose delle infrastrutture per la mobilità e la piaga del lavoro precario e sottopagato, lanciando un allarme sulla necessità di un piano straordinario per l'occupazione giovanile e femminile: "Se questo esodo non viene fermato con politiche attive vere rischiamo davvero che la Sicilia da qui ai prossimi cinque anni diventi appunto un deserto sociale".