HomeBolognaCronacaMaxi truffa sui crediti d’imposta: 12 indagati e sequestri per 3,2 milioni di euroLa Finanza ha applicato anche 4 misure cautelari nei confronti di altrettante persone ritenute all’apice di un sistema di frode basata sull’emissione di fondi ‘Ace’L'intervento della Guardia di Finanza (foto di repertorio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 12 agosto 2026 – È una articolata frode connessa alla creazione fittizia e alla successiva compravendita di crediti d’imposta cosiddetti “ACE” (Aiuto alla Crescita Economica) quella sgominata dalla Guardia di Finanza di Bologna, che al culmine delle indagini ha portato all’esecuzione di quattro ordinanze applicative di misure cautelari personali interdittive, consistenti nel divieto temporaneo di esercitare attività professionali e imprenditoriali, emesse nei confronti di tre professionisti e un’imprenditrice.

Il meccanismo di frode

Nei loro confronti, oltre alle misure, la Finanza ha anche sequestrato preventivamente un totale di 3.183.762 euro tra liquidità e beni a disposizione dei quattro. Nello specifico, nel mirino delle Fiamme Gialle sono finiti un faccendiere di origini romane, due intermediari di Grosseto e Pesaro e un’imprenditrice del Riminese. Stando a quanto raccolto dai militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, coordinati dalla procura locale, gli indagati sarebbero stati i protagonisti di un complesso meccanismo di frode che aveva come bersaglio i crediti emessi con il cosiddetto sistema Ace, istituito dal governo Draghi e che consente di dedurre dal reddito imponibile netto (IRES o IRPEF) un importo corrispondente al rendimento nozionale dell'incremento di capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura di un esercizio di riferimento.