Roma, 12 ago. (askanews) – Ferrara si riconferma al primo posto tra le città più care d’Italia. A stilare la tradizionale classifica è l’Unione nazionale consumatori sulla base dei dati territoriali dell’inflazione di luglio, resi noti dall’Istat.

Dopo aver visto la medaglia d’oro a giugno, a luglio consegue una seconda vittoria: con l’inflazione tendenziale al 3,6%, pur essendo solo la quarta più alta d’Italia, ha la maggior spesa aggiuntiva su base annua, pari a 1.042 euro per una famiglia media. Medaglia d’argento per Mantova, che con un’inflazione del 3,4% rispetto a luglio 2025, ha un incremento di spesa pari a 967 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Como che con +3,2% ha una spesa supplementare pari a 959 euro per una famiglia tipo.

Appena fuori dal podio Roma che con +3,2% registra una batosta pari a 915 euro.

A influire su questa classifica hanno sicuramente contribuito anche le speculazioni sulle vacanze, spiega l’Unc. Infatti, osservando la classifica dei Servizi di alloggio (ossia alberghi e motel, pensioni, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù) più rincarati, vince sempre Ferrara con un balzo astronomico del 23,5% sulla scorsa estate. Al secondo posto si colloca Mantova, dove i prezzi di alberghi e pensioni decollano del 15,6% su luglio 2025. Medaglia di bronzo per Modena con +11,6%, mentre Como è al sesto posto con +10,9%.