Il terremoto che ha colpito l’ovest della Colombia si è trasformato in una corsa contro il tempo. Mentre le squadre locali continuano a scavare tra gli edifici crollati, il Paese sta ricevendo una mobilitazione internazionale senza precedenti per dimensioni e rapidità. Il bilancio continua ad aggiornarsi: l’ultimo bollettino citato dalla stampa colombiana parla di almeno 188 morti e oltre 1.600 feriti, con centinaia di edifici crollati e una lunga sequenza di repliche.A rendere ancora più drammatica la fase dei soccorsi è il fattore tempo. Nei crolli strutturali ogni ora può fare la differenza per individuare persone ancora vive sotto le macerie. È in questo scenario che arrivano i “Topos Azteca”, la celebre brigata civile messicana specializzata nella ricerca e nel salvataggio dopo i terremoti. La squadra, che si era già mobilitata nelle settimane precedenti in Venezuela, è ora pronta a intervenire anche in Colombia.Héctor Méndez, fundador de Topos Azteca, informó que su equipo se prepara para salir de La Guaira, en Venezuela, rumbo a Colombia, para ayudar en las labores de rescate tras el sismo.Además, el Topo Mayor detalló que cuentan con nuevo equipo tecnológico, como una pistola… pic.twitter.com/4siWMvkbf8— MÉXICO AL MINUTO (@mexico_alminuto) August 11, 2026
I “Topos” del Messico tra le macerie della Colombia: soccorritori contro il tempo mentre arrivano 1,3 miliardi di aiuti
La brigata messicana, nata dopo il terremoto di Città del Messico del 1985, si prepara a raggiungere le aree più devastate dal sisma










