Etna (Fonte: INGV)
Continua da ormai 6 giorni la fase eruttiva dell’Etna. “È un fenomeno naturale, impossibile fare previsioni”. A Fanpage.it il direttore del dipartimento Vulcani dell’Ingv, Stefano Branca, spiega perché il vulcano sta causando disagi prima all’aeroporto di Catania e poi anche a quello di Comiso.
Da ormai più di una settimana l'attività eruttiva dell'Etna sta causando gravi disagi all'aeroporto di Catania. Partenze e arrivi vengono sospesi e limitati ormai da sei giorni a causa soprattutto della cenere che impedisce la visuale, e questa mattina anche le operazioni da e per lo scalo di Comiso sono state sospese per alcune ore a causa della cenere vulcanica. Per fare chiarezza sull'eruzione in corso e sui tempi di una possibile stabilizzazione delle attività degli aeroporti, Fanpage.it ha contattato Stefano Branca, direttore del dipartimento Vulcani dell'INGV.
Direttore, cosa sta succedendo all'Etna?
Purtroppo non c'è niente di nuovo. È da circa 20 anni che l'Etna fa questa attività e quando cade la cenere l'aeroporto deve essere chiuso, è inevitabile. È uno degli aspetti di trovarsi in un'area vulcanica, con uno dei vulcani più attivi al mondo.










