Il vulcano blocca l'aeroporto. E secondo gli esperti l'attività di questi giorni determina cambiamenti nella configurazione. E può influenzare il comportamento eruttivo per molti anni
L’Etna sta fermando Catania. SAC, la società di gestione dell’aeroporto, comunica che, «a causa dell’attività eruttiva e dell’emissione di cenere vulcanica la chiusura degli spazi aerei è stata estesa al settore B3 e che sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza all’aeroporto di Catania fino alle 2 di notte del 14 agosto». Ma cosa sta succedendo al vulcano siciliano? Marco Viccaro, docente dell’Università di Catania e presidente dell’Associazione italiana di vulcanologia, spiega oggi al Corriere della Sera che siamo di fronte a mutamenti importanti delle dinamiche interne del vulcano: «Il risveglio del cratere Voragine determina cambiamenti significativi nella configurazione strutturale del vulcano e ciò può influenzare il comportamento eruttivo successivo anche per diversi anni».
Il risveglio del vulcano
L’esperto spiega che «l’attività eruttiva al cratere Voragine di questi giorni è da inquadrare in una dinamica molto più complessa e ampia rispetto a quanto abbiamo osservato negli ultimi decenni nella zona sommitale dell’Etna, anni in cui la scena è stata dominata dal Cratere di Sud-Est».












