Firenze, 12 agosto 2026 – Quasi 900 milioni di euro in più in un anno, circa 75 milioni ogni mese. È il conto che il caro carburanti rischia di presentare alle famiglie e alle imprese toscane nel 2026. A stimarlo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che calcola per la regione un incremento della spesa del 20% rispetto al 2025, ipotizzando consumi invariati e gli attuali livelli dei prezzi sostanzialmente stabili fino alla fine dell’anno.

Il costo complessivo di benzina e gasolio in Toscana passerebbe così da 4 miliardi e 492 milioni a 5 miliardi e 390 milioni di euro. L’aggravio sarebbe pari a 898 milioni nell’intero anno e a 74,9 milioni su base mensile.

La Toscana nella classifica dei rincari

Con un aumento del 20%, la Toscana occupa il sedicesimo posto nella graduatoria regionale. Il dato è leggermente inferiore alla media italiana, pari al 20,4%, e a quella delle regioni del Centro, che si attesta al 20,1%. Gli incrementi percentuali più elevati sono previsti in Basilicata, con il 21,6%, e in Campania e Puglia, entrambe al 21,3%. Seguono Molise, con il 21,2%, Trentino-Alto Adige, al 21,1%, e Marche, al 21%. I rincari più contenuti interesserebbero invece Lombardia e Liguria, ferme al 19,5%, Piemonte al 19,7% e Lazio al 19,8%.