HomeReggio EmiliaCronacaGrotta trasformata in un cantiere clandestino: scoperti scavi archeologici illegaliSequestro degli strumenti utilizzati per scavare abusivamente nel sottosuolo alla ricerca di possibili reperti archeologici sull’Appennino reggianoUna grotta nascosta nei boschi dell’Appennino reggiano trasformata in un cantiere illegaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciReggio Emilia, 12 agosto 2026 - Una grotta nascosta nei boschi dell’Appennino reggiano, lungo il corso dell’Enza, era stata trasformata in un vero e proprio cantiere clandestino. A scoprirlo sono stati i carabinieri, impegnati in un’indagine coordinata dalla Procura di Reggio, che nel luglio 2026 ha portato al sequestro degli strumenti utilizzati per scavare abusivamente nel sottosuolo alla ricerca di possibili reperti archeologici.
Uno scavo stratigrafico
All’interno della cavità naturale, situata in una zona particolarmente impervia, era stato predisposto uno scavo stratigrafico. I carabinieri della Forestale, con il supporto del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, hanno trovato diversi attrezzi da scavo e i resti di un bivacco improvvisato, con rifiuti abbandonati. I militari hanno provveduto alla completa rimozione dei materiali e alla pulizia dell’area. I carabinieri della Forestale hanno trovato diversi attrezzi da scavo e i resti di un bivacco improvvisato, con rifiuti abbandonati






