Ah, ecco che fine hanno fatto i palloni calciati e perduti oltre i campi da gioco dell’innocenza.

Sono tutti qui, infilzati come insetti sul reticolato di filo spinato e sospesi sul muro che divide il dentro dal fuori.

«Non potendo avere la libertà, la regalano ai palloni.

Ne dobbiamo comprare sempre di nuovi», spiega la direttrice del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano Eleonora Cinque.

Qualcuno nella sua furia liberatoria ha lanciato anche le scarpette che penzolano dai pali del reticolato.