Inquinamento acustico: il Comune di Agrigento corre ai ripari dopo anni di sostanziale anarchia. Ad estate quasi finita, l’ente ha preso atto di un flusso continuo di segnalazioni da parte dei residenti soprattutto della zona balneare, per il denunciato superamento delle soglie di tollerabilità acustica, spingendo l'Amministrazione ad assumere una posizione netta contro la mala movida che attanaglia sia il centro storico, con via Atenea e le zone limitrofe, sia la fascia costiera di San Leone, in particolare viale delle Dune e il Lungomare Falcone e Borsellino.

I sopralluoghi effettuati nelle ore di maggior affluenza da parte della polizia locale hanno confermato la fondatezza delle proteste, evidenziando una situazione ormai insostenibile per la quiete e la salute pubblica. Alla radice del problema vi è una grave carenza strutturale: pur essendo dotato di un Regolamento per la Tutela dall'Inquinamento Acustico risalente al 2009, il Comune di Agrigento risulta a oggi ancora privo della necessaria zonizzazione o classificazione acustica del territorio, obbligatoria per legge.

Nonostante l'Arpa abbia emanato le relative linee guida fin dal 2007, l'assenza del piano costringe l'applicazione dei generali e rigidi limiti di emissione previsti da un decreto del 1991, esponendo inoltre l'Ente al rischio di sanzioni. Di fronte a questo quadro, l'assessore all'Igiene e Sanità Pubblica, Giuseppe Riccobene, e il vicesindaco con delega alla Polizia Municipale, Giovanni Crosta, hanno firmato un formale atto di indirizzo contenente misure immediate da far adottare agli uffici.