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Redazione Esteri
In Minnesota vince la candidatura alla Camera Peggy Falanagan, esponente della sinistra del partito. Ma in Michigan la più radicale Hong, pur favorita nei sondaggi, ha perso per pochi voti la candidatura a governatrice
Una nuova tornata di elezioni primarie negli Stati Uniti ha confermato la forza elettorale dei candidati della sinistra-sinistra del Partito democratico. Ma, al di là del fatto che per valutare la loro effettiva competitività bisogna attendere i risultati delle elezioni «vere» in cui dovranno misurarsi con i loro avversari repubblicani, dal voto di ieri sono emerse delle indicazioni interessanti.
Nella corsa per la candidatura a uno dei due seggi al Senato che spettano al Minnesota la candidata di sinistra Peggy Flanagan – 46 anni, nativa americana, vicegovernatrice dello Stato dal 2019 – ha sconfitto con largo margine Angie Craig, una democratica con posizioni più moderate che aveva alle sue spalle l’establishment del partito e più fondi a disposizione. Flanagan che, pur esprimendo posizioni molto leftist, non si definisce una «socialista», ha ricevuto il sostegno esplicito del padre nobile della sinistra radicale americana, il senatore del Vermont Bernie Sanders.












