AMANTEA (COSENZA) – La Guarimba è riuscita in questi anni a costruire qualcosa di raro: non solo un festival, ma un modello culturale indipendente, accessibile e profondamente internazionale, capace di trasformare Amantea in un luogo reale di incontro tra cinema, arte, musica e comunità. Con oltre 180 cortometraggi da 53 Paesi, eventi gratuiti diffusi tra piazze, sale e mare, e una visione che tiene insieme partecipazione collettiva e ricerca artistica, il festival continua a dimostrare che il cinema può essere insieme gesto politico, esperienza popolare e spazio di scoperta.

In questo contesto si inserisce la presenza di João Gonzalez, tra gli ospiti più attesi della quattordicesima edizione, che chiude oggi, 12 agosto. Regista, animatore e compositore, Gonzalez è membro della giuria internazionale del festival: un ruolo che conferma l’attenzione de La Guarimba per gli sguardi più originali del cinema contemporaneo. Il suo nome è entrato nella storia recente del cinema portoghese grazie a Ice Merchants, che gli è valso una nomination agli Oscar, la prima mai ottenuta da un filmmaker portoghese in questa categoria.

Ad Amantea, Gonzalez non porta soltanto il suo percorso artistico e la sua esperienza internazionale, ma ha anche incontrato il pubblico in una masterclass dedicata al rapporto tra musica e immagine, cuore pulsante della sua poetica. È da qui che parte questa intervista: dall’incontro con un autore che, come La Guarimba, crede nel cinema come linguaggio capace di attraversare confini e creare connessioni.