FRIULI VENEZIA GIULIA - Sulle coste del Friuli Venezia Giulia la stagione turistica 2026, arrivata a fine luglio, lascia sostanzialmente soddisfatti gli albergatori, che hanno dovuto affrontare, però, un rapporto decisamente diverso con i turisti: meno tedeschi e più ungheresi, i regionali e gli italiani per ora si vedono nel week end, le prenotazioni si fanno sotto data se non addirittura in giornata e recuperare una disdetta non è né automatico né facile. La montagna, seppure molto diversa nella sua articolazione, conferma una stagione in linea con lo scorso anno, con «ottima occupazione dei posti in albergo» e composizione dei turisti che non si scosta dalla tradizione: stranieri a giugno e settembre, italiani tra luglio e agosto. Anche tra le cime friulane, però, se qualcuno ritira la prenotazione non è immediatamente pronto il subentro.
LE VOCI Questione di prezzi? Gli albergatori dai mari ai monti tendono a non focalizzarsi su questo aspetto: «In generale l'aggiornamento delle tariffe è rimasto decisamente sotto il 10 per cento», afferma da Lignano il presidente di Federalberghi Enrico Guerin; dalla montagna, la vicepresidente Alessia Cappellotti riduce i rincari «a non oltre il 5 per cento». È il "bollettino" che arriva da Federalberghi Fvg con le sue antenne localizzate nelle aree a maggior turismo estivo, impegnate a vivere una stagione che, pur non lesinando soddisfazioni, le fa maturare con un lavoro molto meno programmabile e con maggiore tasso di incertezza. La minor capacità di spesa delle famiglie sia locali sia europee, in particolare quelle appartenenti ai territori tedeschi, si fa quindi sentire, anche se per ora i suoi effetti sembrano arginabili. «I grandi eventi che si tengono in regione sono un supporto molto importante per questa stagione», analizza Guerin. MARE E per l'andamento turistico delle spiagge, «il 2026 beneficia di un incremento significativo della presenza di ospiti dall'Est Europa, con una crescita importante degli ungheresi che hanno compensato il calo dei tedeschi». Se per gli italiani le due settimane di vacanza «sono ormai un'eccezione», per gli stranieri «i soggiorni sono ancora di una decina di giorni», aggiorna. Tra le tendenze, quest'anno «si contano meno proprietari di seconde case, il che si riflette sul commercio locale. Gli ospiti degli alberghi, poi, tornano a consumare i pasti nel ristorante interno della struttura, dopo anni in cui la preferenza era per realtà esterne, tanto che diversi hotel hanno chiuso la propria cucina». Un'attenzione speciale a Lignano in questo periodo è data alla tenuta delle linee elettriche per scongiurare i due blackout avuti a giugno e quello del 15 agosto dell'anno scorso. Un problema, aggiorna Guerin, non dovuto al sovraccarico delle linee ma a un processo di dispersione termica connessa al combinato di alte temperature e umidità. Per questo Confcommercio e Federalberghi sono in costante contatto con l'ente distributore che per il periodo estivo ha predisposto una squadra operativa fissa a Lignano, attiva ogni giorno dalle 14.30 alle 23. L'obiettivo è prevenire problemi e, se necessario, attuare il pronto intervento.MONTI Da Sappada Cappellotti racconta della generale soddisfazione dei suoi colleghi albergatori, seppure anche tra i monti i trend stiano cambiando. «Quest'anno le prenotazioni hanno occupato prima agosto e poi luglio esemplifica -; gli arrivi e le partenze non si concentrano più da sabato a sabato, ma interessano piuttosto il venerdì, il lunedì o altri giorni infrasettimanali». Quanto alla minor capacità di spesa dei villeggianti «si coglie dal fatto che per prenotare ci pensano non una ma tre volte e si fa un po' più di fatica a occupare una stanza disdetta», conclude. «Stagione importante» nel Tarvisiano, sintetizza il presidente del mandamento di Confcommercio, Davide Bellotto con il sold out per agosto anche per B&B e affittacamere.






