Ma tu guarda i casi della vita... Un bel panetto di hashish da 700 grammi dentro un frigorifero all’intero di una stanza al settimo piano di quel grandissimo esperimento sociale romano chiamato Spin Time.
Vista la quantità scovata sabato dalla polizia, insieme a taglierini, carta stagnola e un bilancino, l’ipotesi spaccio è pressoché certa. Ma come? Proprio in quell’edificio spesso e volentieri bazzicato da politici progressisti a caccia di voti e da intellettuali e vip a caccia di notorietà? Davvero? Ma che strano... La ciliegina su una torta già ricca di ingredienti: dall’abusivismo edilizio a quello abitativo, passando per la somministrazione di cibi e bevande non autorizzata e gli eventi in nero. Tanti incassi, zero euro di tasse pagate. Ora, non manca proprio nulla.
Il gran visir di tutti i moralizzatori, Roberto Saviano, pure lui di recente in sfilata allo stabile parzialmente svuotato dopo un incendio, qualche giorno fa ha sentenziato che quella occupazione non è come Casapound, lasciando sottoindere una qualità ben diversa. Ha ragione Saviano: dentro il palazzo dei “camerati” di stupefacenti non ne sono mai stati trovati. Ma son dettagli... Non scommettiamo sulle prese di distanza della sinistra - istituzionale e artistica - perché le quote son troppo basse: il silenzio degli sponsor di Spin Time è più scontato dell’uno fisso di Psg-Acireale. Ovviamente la questione droga non tange minimamente i residenti del palazzone occupato abusivamente dal 2013. Ieri, le attività solidali sono proseguite senza un battito di ciglia. Laboratori e letture animate per bambini (queste ultime a cura delle biblioteche di Roma Capitale), dj set, un intervento dell’attrice-militante Anna Foglietta, uno spettacolo di burattini, il karaoke e la solita cena popolare. Tutti insieme appassionatamente. Del resto, cosa vuoi che siano 700 grammi di hashish con cui racimolare qualche soldino? Sarà una delle tappe del disegno culturale e sociale del movimento...








