Il deposito della droga era in un appartamento alle spalle della Gran Madre, a pochi passi dal cuore di Torino: è qui che i carabinieri hanno trovato 44 chili di marijuana e quasi 42 di hashish. In casa anche 243 sigarette elettroniche modificate in modo da contenere tetraidrocannabidiolo, il Thc, il principio attivo della cannabis. Dove era nascosta la droga sequestrata dai carabinieri Sacchi e panetti erano sparsi per tutta la casa e ammassati nel frigorifero, in modo da conservare al meglio e non rovinare la preziosa merce, anche visto il caldo di questo periodo. Chi aveva nascosto le sostanze? Un 30enne e 54enne, entrambi incensurati. Come è scattato l'arresto dei due presunti spacciatori I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Torino San Carlo li tenevano d'occhio da settimane. Hanno visto il primo cedere, per strada, 34 grammi di hashish a un cliente (poi fermato e segnalato alla prefettura come consumatore). Lo hanno seguito a distanza e lo hanno poi visto entrare nell'appartamento, a pochi passi dalla chiesa simbolo della città, residenza del complice 54enne. Cosa hanno sequestrato i carabinieri Oltre alla droga e a 6350 euro in contanti, gli investigatori hanno sequestrato blocknotes con appunti contabili e nomi di acquirenti. Così, dopo la perquisizione, li hanno arrestati in flagranza di reato per il possesso di droga ai fini di spaccio. Il giudice ha poi convalidato gli arresti e confermato la custodia cautelare in carcere per entrambi gli spacciatori. Indagini sulle sigarette elettroniche con Thc Ora le indagini vanno avanti. Gli investigatori vogliono capire se ci sia qualche altro complice e, soprattutto, quale fosse il mercato per le sigarette elettroniche modificate: se venissero vendute sfruttando i social o “porta a porta” e a chi.