di

Elena Meli

Oltre a non dimenticare le confezioni in auto sotto il sole e a portare i medicinali sempre con sé nel bagaglio a mano se si viaggia in aereo, bisogna valutare con il medico le terapie e se necessario adattarle al clima estivo

Con i farmaci serve qualche cautela in più in estate, non solo perché esporli al caldo può comprometterne l’efficacia: oltre a non dimenticare le confezioni in auto sotto il sole e a portare i medicinali sempre con sé nel bagaglio a mano se si viaggia in aereo, per evitare sbalzi di temperatura, bisogna valutare con il medico le terapie che si stanno seguendo e se necessario adattarle al clima estivo.

Come spiega Nicola Montano, presidente della Società Italiana di Medicina Interna, «chiunque assuma quotidianamente più di quattro farmaci diversi può essere più a rischio, perché il meccanismo d’azione di alcuni medicinali può essere potenziato dal caldo o favorire i disturbi da caldo. La principale conseguenza delle alte temperature sull’apparato cardiovascolare per esempio è la riduzione della pressione, che scende perché i vasi si dilatano per dissipare il calore; ciò aumenta il rischio di sincope, specie in chi è più fragile come gli anziani, in chi prende antipertensivi o in chi, in condizioni normali, ha la pressione bassa. Gli ipertesi quindi devono verificare la terapia con il medico, perché potrebbe essere necessario aggiustare un po’ la cura riducendo il carico di farmaci o cambiandone dosaggio e/o tipo».