HomeUmbriaCronacaI “tentacoli“ della mafia sull’Umbria. Scatta l’interdittiva per quattro aziendeIl provvedimento della Prefettura riguarda realtà che operano nel settore agricolo e dell’allevamento. Soci di un’unica famiglia pugliese coinvolti in un procedimento penale che coinvolge un clan del Gargano.Le indagini e gli accertamenti sono stati condotti dalla Direzione investigativa antimafia e dalle forze di PoliziaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSuona ancora forte l’allarme per il pericolo di infiltrazioni di tipo mafioso in Umbria. Infiltrazioni che, come sembrerebbe confermare il provvedimento interdittivo disposto dalla Prefettura di Perugia, riguarda il tessuto economico. Umbria come "lavatrice" di capitali illeciti, dove poter fare affari alla luce del sole, ma, come spesso e volentieri hanno dimostrato le inchieste della Procura della Repubblica, con soldi che alla luce del sole, diversamente, non sarebbero potute stare.

Il provvedimento in questione, disposto dalla Prefettura nelle ultime ore, riguarda quattro aziende che operano nel settore agricolo e dell’allevamento che hanno sede in diversi comuni della provincia. Il provvedimento è scattato nel momento in cui è stato accertato che le aziende sono riconducibili a diversi soggetti appartenenti a un’unica famiglia pugliese, coinvolti in un procedimento penale sulla presunta attività illecita di un clan mafioso. Mafia, in questo caso, del Gargano che, secondo quanto emerso, avrebbe cercato di estendere i propri affari al di fuori dei confini territoriali, Foggia nello specifico, per andare a mettere radici, se non altro economiche, in zone estranee a rivalità tra gruppi e fuori dai riflettori degli investigatori.