HomeMacerataCronacaIl caso guardia medica scoperta: "Al lavoro per evitare altri stop. Ma c’è il rischio che possa ricapitare"Cannas (Ast) dopo le proteste del sindaco: si tratta di episodi accidentali e rari, però il Comune ha ragione "Il distretto sanitario fa i turni, non ha potere impositivo. Chi svolge il servizio non è un nostro dipendente".Massimiliano Cannas, direttore sociosanitario dell’Ast, interviene sul caso della guardia medica saltataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Ho già parlato con il sindaco Sandro Parcaroli e con la vicesindaco Francesca D’Alessandro. Loro hanno ragione. Come Ast, prevederemo un tavolo per la programmazione dei turni di guardia medica, c’è piena disponibilità da parte nostra. Cercheremo di fare il possibile ma non possiamo dire, sinceramente, che non ricapiterà più. Si tratta comunque di episodi accidentali e rari". Il direttore sociosanitario dell’Ast di Macerata Massimiliano Cannas interviene dopo la chiusura della guardia medica di domenica scorsa.
"Nel pieno dell’ondata di caldo e nel cuore della stagione turistica – aveva spiegato il primo cittadino – ha richiamato subito la preoccupazione dell’amministrazione comunale, che ha immediatamente rappresentato ai vertici dell’Ast il proprio disappunto, chiedendo chiarimenti e sottolineando l’importanza di garantire la continuità dei servizi sanitari territoriali". Il problema era stato sollevato dal Partito democratico di Macerata. "In pratica è saltato un turno – prosegue Cannas –, probabilmente c’è stato un problema di comunicazione. Il distretto sanitario fa i turni ma non ha potere impositivo; chi svolge il servizio di guardia medica non è un dipendente Ast. E se, all’ultimo minuto, il medico ci dice che ha un problema e non può svolgere il servizio, diventa molto complicato coprire il turno al volo. Ma capita molto raramente. Non è colpa di nessuno. L’intesa con il Comune c’è sempre, ci siamo sentiti anche l’altro giorno, dopo quanto accaduto", spiega il dirigente dell’Ast.







