I Carabinieri di San Giovanni nell’ottica di un controllo volto a fermare episodi di criminalità hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Arezzo, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di un 26enneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEra già finito dietro le sbarre a giugno, non contento è incappato nuovamente in problemi con la giustizia. Un altro colpo inferto alla malavita locale, dopo gli arresti effettuati negli scorsi giorni a carico di soggetti già noti alle forze dell’ordine e che si erano resi artefici di furti e rapine nel territorio valdarnese, i Carabinieri di San Giovanni nell’ottica di un controllo volto a fermare episodi di criminalità hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Arezzo, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di un 26enne originario dell’Europa dell’Est ritenuto responsabile di un furto e di un tentato furto aggravato commessi in Valdarno.
Su di lui pendono gravi indizi di colpevolezza, nello specifico le attività dei militari hanno accertato che l’uomo, in concorso con un 35enne e un 21enne arrestati pochi giorni fa dai Carabinieri di di Montevarchi e Loro Ciuffenna, era riuscito con la classica tecnica della "spaccata" a entrare all’interno di chioschi, mercati e negozi di elettrodomestici per impossessarsi dei soldi contenuti all’interno del registratore di cassa o nei cassetti. Vari gli oggetti coi quali operavano per rompere le vetrate dei vari esercizi, non era solo il 26enne a compiere l’illecito ma i tre si scambiavano pure i ruoli facendo talvolta l’irruzione in prima persona e in altri casi fungendo da palo, al fine di accertarsi che durante i colpi non fossero nel mirino delle forze dell’ordine o magari di altri soggetti che si sarebbero potuti rivelare "scomodi testimoni" nelle varie denunce che sono arrivate a loro carico.







