HomeArezzoCronacaLocali, sì alle vetrine di sera. Confcommercio apre alla proposta del sindacoIl direttore aggiunto Fei: "Può rappresentare una strada interessante". Ma pianta un paletto: "Non devono diventare un obbligo o un modello indistinto".Confcommercio pronta a ragionare sulle aperture serali dei localiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La proposta del sindaco Comanducci di ragionare sulle aperture serali dei negozi è condivisibile e merita di essere approfondita". È il primo effetto tra gli addetti ai lavori, i commercianti, all’idea lanciata dal primo cittadino per calibrare l’offerta turistica all’evoluzione del clima. Il sì arriva dal quartier generale di Confcommercio seppure con alcune sottolineature.

"Il cambiamento climatico incide sempre di più sulle abitudini di vita e di consumo e le nostre città non sono ancora preparate a gestirlo, purtroppo. Però non si tratta solo di allungare fino a sera gli orari di apertura dei negozi, magari prevedendo chiusure prolungate nel primo pomeriggio - come fanno da tempo alcune città spagnole -, ma di ripensare nel complessi l’organizzazione di tutti i servizi offerti dalla città, compresi quelli di pubblica utilità, i musei e quant’altro", osserva Catiuscia Fei direttore aggiunto dell’associazione di categoria. Che aggiunge: "Di sicuro il commercio deve interrogarsi su come intercettare i nuovi comportamenti di residenti e turisti, altrimenti il rischio è quello di perdere una parte importante di potenziali clienti e lasciarli all’e-commerce, che invece non ha orari. Non credo però si possa pensare a un modello uguale per tutti: ogni impresa deve poter valutare se, e in quali fasce orarie, esiste una domanda reale a cui rispondere e se l’apertura serale è economicamente sostenibile. Vanno considerati anche i maggiori costi organizzativi e di personale, che devono essere messi in relazione con gli eventuali ricavi aggiuntivi".