Nella città diventata punto di riferimento per le best practise nel contrasto alle devianze giovanili con il progetto “Liberi di Scegliere”, ormai diventato legge nazionale e regionale, sta per nascere un tempio della giustizia minorile che vuole integrare burocrazia e sociale. Nello splendido palazzo dell’ex Educandato Regina Elena sorgerà il nuovo Tribunale per i Minorenni. Il mese scorso è avvenuta la consegna dell’immobile al Demanio dello Stato: il battesimo di un lungo iter finanziario e progettuale che durerà alcuni anni.

Silvano Arcamone, direttore Regionale dell’Agenzia del Demanio, ci rivela tempi e stanziamenti.

Questa città conquista un importante presidio di legalità. Quali sono stati e quali saranno i prossimi step?

«Si è appena concluso il percorso di acquisto che, apparentemente, può sembrare una cosa semplice, ma considerata la burocrazia prevista in questi casi non lo è affatto. È un percorso che ha visto coinvolti il Comune, la Regione Siciliana, il Ministero dell’Interno, il Ministero della Giustizia e l’Agenzia del Demanio. È un percorso che ha un obiettivo e una visione».

Cosa intende per obiettivo e visione?