Raccontare i musei della città di Jesi attraverso uno sguardo autentico e ricco di memoria: quello degli abitanti più maturi, custodi di storie e tradizioni. Prende avvio da questa sfida "Raccontare il museo, raccontare la memoria", il laboratorio ospitato dai musei di Jesi che ha portato alla realizzazione di sei podcast. Sotto la conduzione della comunicatrice culturale Tea Fonzi, il lavoro di riflessione, confronto e scrittura è durato per mesi, durante i quali i partecipanti al progetto ’Cittadine e cittadini di Jesi iscritti alla Libera Università per Adulti di Jesi’ hanno raccontato i propri ricordi legati al patrimonio culturale della città, dando vita a "Musei muntobè". ’Muntobè’ in dialetto jesino significa ‘tanto’ ed è un rafforzativo calzante scelto per affermare che i musei possono dire tanto sul passato e presente di una comunità ed hanno un ruolo vitale nel valorizzare l’identità locale. A scrivere e dar voce ai propri ricordi sono stati Bruna Bartolucci, Lauretta Mazzola, Letizia Campana, Maria Antonietta Angeloni, Massimo Fiordelmondo e Patrizia Lucarini: "I sei partecipanti al laboratorio – racconta Tea Fonzi – hanno costruito una narrazione avvincente fatta non solo di storie, ma di lavoro, esperienze e vita quotidiana. In questa tessitura, gli istituti culturali della città sono serviti da telaio, da luogo di identità e ricostruzione".
Ecco il podcast ’Musei muntobè’. Sei puntate sulla cultura cittadina
Raccontare i musei della città di Jesi attraverso uno sguardo autentico e ricco di memoria: quello degli abitanti più maturi,...
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