La consigliere delegata a Cultura e Beni culturali Silvia BosioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’arte e la cultura custodita nei musei lecchesi parla, racconta, suona. È il progetto Impronte Sonore, che dà voce al patrimonio culturale e artistico lecchese attraverso la raccolta e la valorizzazione di paesaggi sonori, testimonianze, racconti e suoni legati ai musei del territorio. Al centro c’è la creazione di un Archivio sonoro aperto e incrementabile, accompagnato dalla realizzazione di podcast narrativi, spazi di ascolto immersivi, attività di formazione per operatori museali e laboratori rivolti ai giovani. È un nuovo modo di visitare i musei, affiancando alla tradizionale esperienza visiva nuove opportunità di ascolto.
Particolare attenzione sarà dedicata alle persone con disabilità sensoriali, agli anziani, ai giovani e ai visitatori che normalmente incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai luoghi della cultura.
Tra le azioni previste figura il laboratorio "Generazione Voce", che coinvolgerà i cosiddetti Neet – giovani che né studiano né lavorano e nemmeno cercano un lavoro - in un percorso di formazione e co-creazione di contenuti sonori, trasformandoli in protagonisti della narrazione: i contenuti che produrranno saranno successivamente utilizzati nei musei e resi disponibili anche in case di riposo e Rsa.









