HomeSienaCronaca"Delirium" alla Lizza. Arte urbana e socialità: "Ascoltiamo i ragazzi"L’assessore alle politiche giovanili Micaela Papi presenta l’evento "Costruiamo insieme a loro un percorso in città dove sono protagonisti".L’assessore alle politiche giovanili Micaela Papi presenta l’evento "Costruiamo insieme a loro un percorso in città dove sono protagonisti".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn evento culturale dedicato ai giovani nato dall’ascolto delle loro esigenze e costruito attraverso un percorso di collaborazione con l’amministrazione comunale. L’evento sarà chiamato "Delirium: Zenith Summer Park" in programma venerdi 18 settembre ai giardini della Lizza, con ingresso gratuito e un ricco programma di musica, danza, arte urbana e momenti di socialità. "Dal mondo dei giovani -sottolinea l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Siena, Micaela Papi - arriva con chiarezza la richiesta di una maggiore attenzione verso iniziative pensate per i ragazzi e costruite insieme a loro. Da qui nasce il percorso di una collaborazione che oggi prende forma in questo festival".
Dietro all’iniziativa c’è Delirè, nome d’arte di Federico Milio, nonché artista emergente di Siena, e il gruppo Zenith, di cui organizzatori Michele Bonari, Antonio Casula e Valerio Chiari, che fanno parte di un più ampio collettivo giovanile senese formato da ragazzi tra i 19 e i 21 anni, i quali, mettendo insieme competenze e passioni differenti, hanno deciso di creare una realtà capace di promuovere il talento locale e offrire nuove opportunità espressive alle giovani generazioni. All’interno del gruppo convivono figure che si occupano di organizzazione eventi, produzione musicale, videomaking, grafica, editing, comunicazione e gestione artistica, con l’obiettivo comune di costruire progetti culturali radicati nel territorio. "L’idea è nata dalla volontà di dare uno spazio reale ai giovani – spiegano gli organizzatori –. Spesso si parla dei ragazzi, ma raramente si dà loro la possibilità di essere protagonisti. Delirium vuole essere proprio questo: un’occasione per esprimersi, incontrarsi e costruire qualcosa insieme".








