HomeCultura e SpettacoliDa signora a cuoca delle api: "Pure loro soffrono il caldo. Hanno meno cibo e più lavoro (anche come ventilatori)"Alice Giovannetti, apicoltrice e produttrice: "Ho dovuto nutrire alcune famiglie. Consumano energie per rinfrescare l’alveare. Ma i fiori hanno meno nettare". .Alice Giovannetti, apicoltrice e produttrice: "Ho dovuto nutrire alcune famiglie. Consumano energie per rinfrescare l’alveare. Ma i fiori hanno meno nettare". .Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNOVATE MILANESE (Mi) Alice Giovannelli è una delle poche donne apicoltrici della città metropolitana di Milano. L’amore per le api ha portato questa 32 enne novatese a cambiare strada, e vita. Nata come artista – ha studiato a Brera e lavorato nel mondo dell’arte –, nel periodo del Covid si è appassionata all’hobby del padre, l’apicoltura. Ha frequentato corsi, esperti, ha praticato molto ed è diventata apicoltrice e produttrice di miele. Ha creato la sua piccola azienda “Ali di miele“ e ha vinto il premio “Mieli di Lombardia“. Ora spera in un riconoscimento al concorso “Tre gocce d’oro“, al quale ha partecipato con un miele Ailanto.

È Giovannetti a spiegarci come riescono a sopravvivere le api in questo periodo di forte caldo e siccità. Perché le temperature record di quest’estate 2026 hanno un impatto anche sulla vita degli imenotteri, simbiotica con quella dei fiori da cui traggono il nutrimento, trasportando in cambio il polline che consente alle piante di riprodursi. Le piante quest’anno hanno iniziato a fiorire prima, in anticipo di circa tre settimane, il che ha favorito acacia e millefiori. Ma adesso stanno producendo meno nettare disponibile per le api, almeno nella nostra zona. A Bollate i tigli storici hanno prodotto poco. Inoltre, "con il caldo le api devono lavorare di più, per tenere bassa la temperatura all’interno dell’alveare. Deve essere intorno ai 32-35 gradi, ora ce ne sono 50".