Un vecchio detto locale racconta le Eolie come «Isole nate dal fuoco ma capaci di restituire quiete». È forse questa la definizione che meglio racconta le Lipari, sette isole vulcaniche che hanno costruito la propria identità sull’incontro fra terra e mare, vento e fuoco, mito e vita quotidiana. Oggi, però, l’arcipelago ha una nuova storia da raccontare: quella di Christopher Nolan e della sua The Odyssey.

Le Eolie sono state scelte dal regista per dare vita alla mitica Aeolia, il regno di Eolo, con riprese marittime e terrestri tra Lipari, Vulcano e Basiluzzo. La produzione italiana si è spostata nell’arcipelago nella primavera del 2025, dopo le riprese a Favignana, utilizzata per altre sequenze del film. Il risultato è una nuova mappa del Mediterraneo: gli approdi, le rocce vulcaniche, le calette e gli isolotti che prima appartenevano soltanto alla geografia delle Eolie sono ora entrati nell’immaginario cinematografico mondiale. E si prevede un’ondata di turismo inatteso dagli Stati Uniti per il prossimo anno, un po’ come è stato per Taormina dopo la serie White Lotus all’hotel San Domenico Palace, Four Seasons. Forse il lavoro che da anni sta svolgendo l’attività di promozione turistica Brand Eolie, vedrà un grande picco a breve. E tutti gli amanti di queste isole sono già terrorizzati per il (probabile) overturism.