HomeEsteriBanksy, ma quanto costi? Oltre 175mila euro spesi dal 2024 per proteggere le sue opereI blitz artistici dividono il pubblico: “Alla fine è solo vandalismo”. Ma l’esperta replica: no, la sua arte ci fa discutere e ci unisceIl murale apparso sulla Royal Courts of Justice di LondonRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 12 agosto 2026 – Se davvero ‘niente è più indispensabile del superfluo’, l’arte dovrebbe occupare, e in parte lo fa, un ruolo apicale nelle nostre società, con la sua capacità di coinvolgere, interrogare, emozionare e persino infastidire le nostre coscienze. E chi più di Banksy poteva riuscire nell’impresa, in fondo oggi tutt’altro che complicata, di dividere così aspramente le diverse sensibilità della coscienza civile? Il vulnus è il conto arrivato alle casse pubbliche britanniche, con dati diffusi dalla Bbc, grazie alla legge sull’accesso agli atti. Tali cifre parlano di 150mila sterline, pari a 175mila euro, spesi dal 2024 solo per gestire, proteggere o tentare di rimuovere installazioni realizzate dall’anonimo artista di Bristol. La statua apparsa nell’aprile 2026 a Waterloo Place
Si tratta di una cifra imponente e comunque destinata ad aumentare, dal momento che i lavori di ripristino su uno degli interventi più recenti sono tuttora in corso. Il caso più dispendioso riguarda il murale apparso nel settembre 2025 sulle pareti della Royal Courts of Justice, la sede della giustizia britannica situata in Carey Street. L’immagine, che raffigura un giudice con la classica parrucca d’ordinanza intento a colpire un manifestante con il suo martelletto, è stata realizzata su un edificio storico classificato come monumento tutelato di secondo grado. Questa particolare tutela impone per legge il ripristino dell’aspetto originario della struttura. Tra i tentativi di pulizia della vernice, passati dalle tecniche tradizionali all’uso del laser fino all’ipotesi di sostituire i blocchi di pietra intagliati, e i costi legati alle impalcature, alla sorveglianza speciale e agli straordinari del personale, il ministero della Giustizia ha già sborsato oltre 100 mila euro.
















