Exor si rafforza su Philips.
La holding della famiglia Agnelli-Elkann e il gruppo olandese di tecnologie in campo sanitario hanno aggiornato il loro accordo di lungo termine concedendo alla società guidata da John Elkann maggiore spazio per incrementare la partecipazione nel capitale.In base alla nuova intesa Exor potrà infatti salire fino al 22% del capitale ordinario e dei diritti di voto di Royal Philips rispetto al precedente limite del 20%.
La holding potrà anche spingersi oltre questa soglia ma in tal caso sarà necessaria l'approvazione del consiglio di sorveglianza del gruppo olandese.L'accordo è un altro passo nella strategia avviata nell'agosto 2023, quando Exor annunciò l'ingresso in Philips con una quota iniziale del 15,1% diventando il principale azionista della società.
L'investimento era arrivato in una fase particolarmente delicata per il gruppo olandese, ancora alle prese con le conseguenze del maxi-richiamo di apparecchi per la respirazione iniziato nel 2021.Da allora Exor ha progressivamente aumentato la propria esposizione.
Nel 2025 la holding ha portato la partecipazione al 19%, mentre con il nuovo accordo ottiene ora la possibilità di aggiungere altri tre punti percentuali senza dover richiedere un'autorizzazione preventiva al board di Philips.L'aumento della soglia non modifica invece gli accordi di governance tra le due società.








