BELLUNO - Un altro stop alla circolazione sulla statale di Alemagna in località ponte del Venco, sotto croda Marcora. L’allarme è scattato nuovamente lunedì sera, dopo le 21, e ha fermato il traffico per almeno mezz’ora: bloccati sulla strada 51 turisti e residenti che hanno dovuto attendere i sopralluoghi che verificassero il cessato pericolo prima di dare il verde ai semafori e il via libera agli incolonnati.

Ad attivare il sistema di monitoraggio che ha fatto scattare il rosso, il violento acquazzone che verso le 20 si è rovesciato proprio sul gruppo del Sorapis e sul Marcora: acqua a catinelle e vento forte, tanto che dal versante monitorato poco dopo sono arrivati i segnali del movimento del materiale detritico; giusto in mattinata erano stati sostituiti i sensori rimasti danneggiati con i fenomeni franosi della settimana scorsa; appena in tempo per poter segnalare il nuovo potenziale pericolo. Nulla è arrivato in strada, la carreggiata è sempre stata libera ma a monte i movimenti ci sono stati ed hanno attivato il sistema. Sempre con lunedì è iniziata anche l’operazione di “alleggerimento” del versante interessato dalla colata, con un continuo andirivieni di camion si allontanano i detriti che si sono accumulati ai piedi della montagna e che le violenti piogge mettono in movimento, operazione che dovrà continuare ancora a lungo per creare lo spazio per prevedibili future colate franose. Quanto alle chiusure della statale, non sono precauzionali ma necessarie ai fini della sicurezza. IL SISTEMA Nel corso dell’inverno Anas ha lavorato per potenziare il sistema di monitoraggio come elemento di tutela attiva degli utenti. L’incremento della strumentazione allestita sul versante di frana ha reso ancora più performante il sistema di allerta, che attiva le misure di sicurezza sulla base di una valutazione integrata dei dati rilevati dai diversi strumenti che sono: pluviometri, ecometri, accelerometri, telecamere e pendoli. Solo al verificarsi di più condizioni di rischio contemporaneamente, si attivano i semafori e la riapertura della statale viene disposta solo dopo le verifiche e l’accertamento delle condizioni di sicurezza previste dal protocollo operativo condiviso con la Prefettura. L'allarme scatta solo se, insieme alle soglie meteo che sono state riviste e affinate, la nuova strumentazione installata legge anche movimenti significativi lungo i canali. La chiusura non è quindi una reazione all’emergenza, ma una prova che il sistema funziona. E negli ultimi episodi, le riaperture sono sempre state piuttosto rapide. IN FUTURO Ma si guarda anche alle opere da realizzare per “superare” il punto critico di frana. Per quanto riguarda il ponte Bailey, Anas ha ricevuto i pareri, tutti positivi anche se con prescrizioni da tenere in conto, e sta lavorando per chiudere le ottemperanze e partire al più presto con i lavori. L’autunno servirà per la gara d’appalto e i dettagli. Per la prossima estate insomma il bypass dovrebbe essere operativo. Si allestirà una viabilità provvisoria con andamento parallelo alla statale e successivo rientro sul tracciato esistente in corrispondenza dei canali di colata attivi, si svilupperà per circa 300 metri all’altezza dell’attuale percorso della ciclabile, comprenderà l’attraversamento dei canali con ponti Bailey, idonei al transito di tutti i veicoli, compresi i mezzi pesanti fino a 44 tonnellate, e con geometria tale da non risentire di eventuali nuove frane durante il loro esercizio. Una volta realizzata la viabilità provvisoria tutto il traffico sarà spostato e sarà possibile costruire, nella fase successiva, gli attraversamenti idraulici sull’attuale Alemagna. Un progetto importante e atteso dopo i tanti disagi patiti lo scorso anno per le tante giornate di chiusura della statale di Alemagna invasa in più occasioni dalle colate detritiche attivate dai crolli da croda Marcora. Quest’estate è andata decisamente meglio. IL SINDACO «Merito dei lavori effettuati e dei tombotti installati con dimensioni maggiori rispetto a quelli che c’erano prima» spiega il sindaco, Franco De Bon. «Le chiusure degli ultimi giorni non spaventano, anche perché il versante è in fase di alleggerimento: lunedì sono stati portati via 30 camion di materiale detritico. Sono attive contemporaneamente due somme urgenze: una dei servizi forestali, l’altra delle Regole per i canali accessori di proprietà regoliera. Se il prossimo anno ci sarà il Bailey, sarà tutto ancora più semplice».