Una notte di San Lorenzo movimentata, quella tra lunedì e martedì, non soltanto per le stelle cadenti osservate sulle spiagge e nei luoghi di ritrovo, ma anche per il lavoro incessante di forze dell’ordine e soccorritori. Una serie di interventi, concentrati soprattutto nelle ore della notte e dell’alba, ha visto protagonisti ragazzi sempre più giovani, alcuni dei quali avrebbero alzato un po’ troppo il gomito tra falò sulla spiaggia, serate nei locali e ritrovi nelle piazze. Dall’emergenza sanitaria al controllo del territorio, fino a un delicato intervento in mare, sono state diverse le situazioni che hanno richiesto l’intervento di carabinieri, polizia, personale sanitario, Capitaneria di porto e Guardia costiera.

In litoranea L’episodio più preoccupante si è verificato all’alba di martedì, intorno alle 5, sulla litoranea, davanti a un noto locale. Un ragazzo di 17 anni, originario di Salerno, è stato trovato privo di coscienza sulla strada.Scioglimento per infiltrazioni camorristiche, a Sarno Squillante fa ricorso al TarA prestare i primi soccorsi è stata un’ambulanza del Vopi, intervenuta sul posto e successivamente impegnata nel trasporto del giovane all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dove è stato sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso. Secondo le prime informazioni raccolte, il diciassettenne aveva trascorso la serata insieme ad alcuni amici. Tra le ipotesi quella di un malore legato all’abuso di alcol. A Mercatello Un altro intervento dei carabinieri è scattato nella notte tra lunedì e martedì nei pressi di un noto fast food della zona orientale, precisamente a Mercatello. I militari sono intervenuti per una minorenne che si trovava in evidente stato di alterazione psicofisica, riconducibile, secondo le prime informazioni, all’assunzione di alcol. La situazione è stata gestita dai carabinieri, che hanno provveduto ad allertare i genitori della ragazza. A Torrione Sempre durante la notte, un episodio decisamente più delicato ha richiesto l’intervento dei militari in piazza Gian Camillo Gloriosi, a Torrione. A chiedere aiuto è stato un gruppo di ragazzi presenti nella piazza, che stava raccogliendo la testimonianza di una ragazza minorenne. La giovane, in evidente stato di alterazione psicofisica e, secondo quanto riferito nelle prime fasi dell’intervento, forse anche sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, aveva raccontato di essere stata vittima di una violenza. I carabinieri, giunti sul posto, hanno ascoltato la ragazza e ricostruito con lei quanto accaduto. La minorenne avrebbe poi ritrattato la versione inizialmente fornita, risultata infatti conseguenza delle sue condizioni. A Via Ligea A completare il quadro di una notte che ha visto protagonisti i giovanissimi – sempre più fuori controllo - è stato anche un intervento di soccorso in mare. Un gruppo di ragazzi si trovava presso la spiaggetta in via Ligea per passare dei momenti insieme. In seguito, uno di loro si sarebbe allontanato in mare a bordo di una canoa. Con il sopraggiungere del buio e il trascorrere dei minuti il mancato rientro del ragazzo ha fatto scattare la richiesta di aiuto. Sul posto sono giunti gli agenti delle Volanti della polizia, che hanno verificato direttamente la segnalazione, raccogliendo le informazioni dai presenti.Acciaroli senza corrente e senza Internet: l’ennesimo disservizio mette in ginocchio le imprese del CilentoUna volta confermata la situazione, sono state tempestivamente allertate la Capitaneria di porto e la Guardia costiera. L’operazione ha visto l’impiego di due motovedette, che hanno avviato le ricerche riuscendo a rintracciare il ragazzo al largo. Il giovane si trovava in difficoltà a causa del peggioramento delle condizioni del mare e del vento, che gli impedivano di rientrare autonomamente verso la riva. I soccorritori sono riusciti a raggiungerlo e a riportarlo a terra, consentendogli di ricongiungersi con i familiari in buone condizioni. Una notte con una lunga sequenza di interventi che riaccende l’attenzione sui rischi legati all’alcol tra giovanissimi che, per forze dell’ordine e operatori dell’emergenza, si è trasformata soprattutto in una notte di lavoro.