Prima trattenere i ragazzi a scuola, poi accompagnarli verso le competenze e il lavoro. È lungo questa traiettoria che la Campania prova a trasformare una delle sue fragilità storiche, il divario educativo, in una leva di sviluppo. Agenda Sud 2, filiera tecnologico-professionale “4+2” e ITS Academy non sono più interventi separati, ma i tasselli di una stessa politica: recuperare chi rischia di restare indietro, innovare l’istruzione tecnica e formare le figure professionali che le imprese non riescono a trovare. Il primo pilastro è Agenda Sud 2.

I fondi Alla Campania sono destinati dal prossimo anno scolastico almeno 69,184 milioni di euro per 624 istituzioni scolastiche, quasi il 29% dell’intera platea meridionale. Il programma nazionale passa dalle precedenti 245 scuole considerate a maggiore fragilità a 600 istituti prioritari, equamente distribuiti tra primo e secondo ciclo. A questi si aggiungono altre 1.564 scuole del primo ciclo: complessivamente 2.164 istituzioni e oltre 252 milioni di euro per contrastare la dispersione e rafforzare gli apprendimenti. In Campania sono 147 le scuole inserite nella fascia prioritaria e destinatarie di 150mila euro ciascuna, per un investimento di 22,05 milioni.La notte sotto le stelle del futuro: il Suor Orsola e la cura dei sogni dei giovaniAltre 477 istituzioni ricevono finanziamenti graduati sulla base dei risultati Invalsi e del numero di studenti in condizione di fragilità, per ulteriori 47,134 milioni. Napoli concentra 328 scuole e 35,956 milioni; Salerno segue con 123 istituti e 13,770 milioni; Caserta conta 98 scuole e 11,204 milioni; Avellino 44 istituzioni e 4,788 milioni; Benevento 31 scuole e 3,466 milioni. I risultati cominciano già a misurarsi nelle vite degli studenti. Nel solo anno scolastico 2025-2026 sarebbero stati recuperati alla frequenza e ai percorsi formativi oltre 11.500 giovani campani: circa 5.680 nel Napoletano, 2.470 nel Casertano, 2.390 nel Salernitano, 540 nel Beneventano e 420 in Irpinia. Parallelamente, il tasso di abbandono precoce è sceso dal 16 al 9,7%, con una riduzione di 6,3 punti. Un miglioramento attribuito all’effetto congiunto di Agenda Sud 1, decreto Caivano, orientamento, docente tutor e interventi Pnrr. La Campania riduce la distanza e si avvicina progressivamente agli obiettivi europei. È il cambio di paradigma promosso dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Ma recuperare gli studenti non basta, se la scuola non riesce anche a mostrare loro una prospettiva. Il 4+2 È qui che entra in gioco la filiera tecnologico-professionale “4+2”, resa ordinamentale. Il modello raccorda quattro anni di istruzione secondaria tecnica o professionale con il biennio di alta specializzazione degli Its Academy, costruendo una continuità più forte tra aula, laboratorio e impresa. Sulla base dell’organico di diritto 2026/2027, in Campania sono circa 3.360 gli studenti iscritti nelle 93 classi attivate. Napoli guida con 1.610 ragazzi e 34 classi. Salerno consolida il secondo polo regionale con 850 studenti e 21 classi, davanti a Caserta, che conta 540 iscritti e 18 classi. Seguono Avellino con 215 studenti distribuiti in 12 classi e Benevento con 145 alunni e otto classi. La sfida, ora, sarà impedire che il “4+2” venga percepito come una scorciatoia. Il quadriennio non può significare una scuola compressa, ma un percorso più intenso, innovativo e selettivo nella qualità dell’offerta. Il terzo pilastro è rappresentato dagli Its Academy. La Campania conta 1.925 studenti attualmente iscritti e 743 diplomati nel triennio 2023-2025. Sono dunque 2.668 gli iscritti e diplomati utilizzati dal Ministero come parametro per il riparto del Fondo 2026.Federico II, il professore Murano all’Onu di Ginevra: «Un’Ai più sicura e sostenibile per il Sud del mondo»Gli studenti oggi in formazione sono oltre due volte e mezzo i diplomati prodotti negli ultimi tre anni: un rapporto che mostra quanto rapidamente stia crescendo l’interesse verso l’istruzione tecnologica superiore. Alla regione sono assegnati complessivamente 2.475.708 euro. La quota principale, pari a 2.123.694 euro, servirà ad ampliare l’offerta formativa, aggiornare i laboratori, rafforzare le infrastrutture tecnologiche e attivare nuovi percorsi. Tra le esperienze premiate emerge l’Its Academy "Antonio Bruno" di Avellino, con il percorso per tecnico superiore dell’automazione integrata in ottica Industry 4.0. È il cuore industriale della nuova formazione irpina: automazione, meccatronica, digitalizzazione delle linee produttive e gestione dei processi avanzati, in un territorio che conserva una significativa vocazione manifatturiera. Napoli punta invece su turismo e patrimonio culturale attraverso l’Its "Academy Bact": il corso in Food e Beverage Management 4.0 prepara professionisti capaci di gestire strutture ricettive, ristorazione, servizi enogastronomici e tecnologie applicate all’ospitalità. Il decollo dei nuovi percorsi coincide infine con il rafforzamento degli organici. In Campania sono già stati assunti 2.388 docenti con una copertura dell’89,8 per cento degli organici. Nei prossimi giorni previste altre nomine. Le operazioni sono state definite dall’Ufficio scolastico regionale diretto da Monica Matano.