Oggi, per tutta la giornata, l'aeroporto è stato chiuso e il blocco di partenze e arrivi durerà almeno fino a mercoledì alle 11. Ma la situazione sul vulcano non promette nulla di buono. L'INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha emesso un bollettino di allerta rossa, certificando la «forte attività esplosiva nei crateri sommitali dell'Etna, lo scorrimento della lava nella Valle del Bove e nella Valle del Leone, esplosioni e copiosa emissione di cenere».

L'attività del vulcano nella giornata di martedì

Nelle ultime ore, poi, si sono aperte due nuove bocche a quote più basse. Nella notte, una fessura a 1.900 metri e, stamattina, un'altra — la quarta da quando è cominciata questa nuova fase eruttiva — a 2.090 metri, alla base della parete nord della Valle del Bove, sul versante orientale del vulcano. Al momento, nonostante la bassa quota, il tasso effusivo delle nuove bocche è per fortuna basso e, secondo gli esperti, «non ci sono rischi immediati».

I disagi sono creati dalla cenere che blocca il traffico aereo. Una situazione prevedibile per uno scalo che si trova sotto un vulcano attivo, per la quale, però, non è mai stato previsto un piano di emergenza in grado di far fronte o almeno ridurre al minimo i disagi.