di

Erica Dellapasqua

La famiglia aveva chiesto 900mila euro: «Profondamente ingiusta la valutazione diversa tra l'omicidio di una ragazza e la vicenda del gioielliere»

«Non credo esista risarcimento che possa compensare l'omicidio di una figlia, soprattutto nelle modalità in cui è avvenuto». Con una lettera la mamma di Désirée Mariottini, trovata morta a Roma in uno stabile abbandonato nel 2018, commenta l'ultima decisione del civile del tribunale di Roma, che ha rigettato la richiesta di risarcimento avanzata dalla famiglia (900mila euro) stabilendo che ai genitori e alla sorella della vittima ne spettano solo 75mila, in pratica l’indennizzo del ministero degli Interni (25mila euro per la violenza sessuale e 50 mila euro per l’omicidio).

«Trovo profondamente ingiusto - ha scritto Barbara Mariottini - che sia stata fatta una valutazione diversa tra l'omicidio di una ragazza e quanto avvenuto, ad esempio, nella vicenda del gioielliere, per il quale alle famiglie viene riconosciuto un risarcimento esagerato», continua riferendosi al caso di Mario Roggero, condannato a corrispondere circa 480mila euro di provvisionali esecutive ai familiari dei due rapinatori uccisi e al terzo complice ferito.