Al processo per l’omicidio di Desirée Mariottini, la 16enne rinvenuta cadavere il 19 ottobre 2018 a Roma, in via dei Latini, mancava la decisione in sede civile per i risarcimenti. A firmare le ultime carte è stato il giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Roma Claudio Patruno. Per la famiglia della ragazza non è possibile procedere con alcuna transazione: Yousef Salia, l’unico dei quattro imputati condannato all’ergastolo con l’accusa di essere l’esecutore materiale dell’omicidio, risulta nullatenente. Alla famiglia di Desirée spetta, piuttosto, un indennizzo di 75 mila euro da parte del Ministero dell’Interno. La madre della 16enne, Barbara, ha risposto con una lettera: “Trovo profondamente ingiusto che sia stata fatta una valutazione diversa tra l’omicidio di una ragazza e quanto avvenuto, ad esempio, nella vicenda del gioielliere”, riferendosi al caso Mario Roggero.
La lettera della madre di Desirée Mariottini
Il riferimento al caso Mario Roggero
L'omicidio di San Lorenzo
La lettera della madre di Desirée MariottiniMartedì 11 agosto Barbara Mariottini, la madre della 16enne Desirée uccisa a Roma nel 2018, ha inviato una lettera all’Adnkronos per commentare la decisione del giudice Claudio Patruno sul risarcimento nei confronti della famiglia per l’omicidio della ragazza.Risarcimento che, nei fatti, non può porsi in essere. Yousef Salia, condannato all’ergastolo per l’omicidio, risulta nullatenente.ANSAYousef Sala, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Desirée Mariottini, risulta nullatenente e per la famiglia della ragazza non è previsto alcun risarcimentoNella missiva la donna precisa che non esiste alcuna somma di denaro “che possa compensare l’omicidio di una figlia, soprattutto nelle modalità in cui è avvenuto”.Poi la madre della 16enne sottolinea che “la direttiva della comunità europea prevede un equo risarcimento”, per questo motivo “ho deciso di fare appello anche per mia figlia Dalila, privata della felicità di vivere con una sorella“.Il riferimento al caso Mario RoggeroNella lettera, Barbara Mariottini cita il caso di Mario Roggero. Le sue parole: “Trovo profondamente ingiusto che sia stata fatta una valutazione diversa tra l’omicidio di una ragazza e quanto avvenuto, ad esempio, nella vicenda del gioielliere“, per la quale considera “esagerato” il risarcimento stabilito per le famiglie delle due vittime della sparatoria.







