Donald Trump è uno dei presidente americani più a rischio attentati. Dal tentato assassinio ad un comizio in Pennsylvania durante la campagna elettorale nel 2024 all'attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca lo scorso aprile, il tycoon è stato spesso vittima di minacce, anche all'interno delle sue proprietà. A parte la rocambolesca fuga dal vertice del Nato per il timore di attacchi iraniani, solo una settimana fa un uomo armato è stato arrestato dal suo golf club nel sud della California, poco prima del suo arrivo. Il sospetto, il 38enne Jeanine John Taele, è stato sorpreso dal Secret Service mentre scattava foto e girava video sulle misure di sicurezza della proprietà. Durante una perquisizione nel suo appartamento da parte dell'Fbi, sono stati trovati un fucile d'assalto modificato, un giubbotto antiproiettile, caricatori ad alta capacità e quaderni contenenti quelle che il dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles ha definito "dichiarazioni preoccupanti".

L'episodio non è l'unico che ha visto persone potenzialmente pericolose avere incredibilmente accesso ai luoghi in cui si trova l'uomo più potente e, in teoria, più sorvegliato al mondo. Nel settembre 2024 un uomo che aveva nascosto un fucile in un cespuglio fuori dal club di Trump a Palm Beach, mentre il tycoon stava giocando a golf, è stato arrestato. E ancora lo scorso febbraio il ventunenne Austin Tucker Martin si è schiantato con il suo veicolo contro il perimetro di sicurezza della residenza di Mar-a-Lago, armato di un fucile a pompa e di una tanica di benzina, ed è stato ucciso dagli agenti del Secret Service. A maggio un altro uomo è stato fermato dopo aver avuto una colluttazione con gli agenti della sicurezza fuori dal resort di Donald, a Miami. Per non parlare dei due attentati veri e propri alla vita del presidente americano. Il primo durante un comizio a Butler, in Pennsylvania, nel quale è stato leggermente ferito ad un orecchio. Quattro mesi dopo ha vinto le elezioni ed è tornato alla Casa Bianca. Il secondo ad aprile durante il galà dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca all'hotel Hilton di Washington. Cole Tomas Allen ha forzato i controlli di sicurezza armato. Il Secret Service ha evacuato d'urgenza Trump dalla sala mentre l'assalitore veniva bloccato dopo aver ferito un agente che si è salvato grazie al giubbotto antiproiettili.