Le ondate di calore e la siccità sono ormai diventate un problema cronico che i governi europei non possono più permettersi di ignorare, né di gestire come delle emergenze occasionali. È il monito lanciato in queste ore dal centro studi del colosso assicurativo Swiss Re AG, che va ad aggiungersi a una molteplicità di dati e rapporti che restituiscono l’ampiezza dei danni che il riscaldamento globale e la scarsità di acqua stanno causando alle economie e alle società europee. Il punto – spiegano gli esperti – è che il continente si sta riscaldando quasi al doppio della velocità del resto del mondo, e le cancellerie europee non stanno facendo abbastanza per affrontare quella che è ormai una nuova normalità climatica, che richiede interventi per garantire la sostenibilità futura della produzione di energia, dell'approvvigionamento di acqua, o delle infrastrutture di trasporto.

La siccità, in particolare, sta provocando una crisi multisettoriale senza precedenti in Europa che colpisce l'economia, l'energia, i trasporti e l'ambiente. Alimentata da un'ondata di caldo eccezionale, l'evaporazione accelerata sta prosciugando i terreni e i principali fiumi europei a ritmi mai visti, riducendo drasticamente le riserve idriche. In Francia, Ungheria e Romania diverse centrali nucleari hanno dovuto tagliare o sospendere la produzione. L'acqua dei fiumi è troppo scarsa o troppo calda per raffreddare i reattori in sicurezza. I bacini montani e i fiumi in secca hanno causato una drastica riduzione della generazione di energia idroelettrica in tutto il corridoio europeo. A faticare di più è la rete elettrica dell'Europa centro-orientale e sud-orientale (Serbia e Balcani), dove stanno emergendo criticità strutturali dovute alla crisi del raffreddamento termico, al crollo dell'idroelettrico e al record dei picchi di domanda per il condizionamento dell'aria. I governi dell'area stanno implementando piani di emergenza mirati per prevenire un collasso della rete, la Commissione europea monitora e parla di situazione generale "critica per quanto riguarda i livelli dell'acqua, ma sicura e stabile".