Di: ATS/joe.p. L’ondata di calore che ha investito la Svizzera non ha finora frenato in modo significativo il consumo di carne, ma la siccità prolungata rischia di ridurre l’offerta e far lievitare i prezzi. A lanciare l’allarme è Marco Tschanz, CEO di Bell, uno dei principali attori del settore alimentare elvetico.“Se le temperature superano i 29 gradi per un periodo prolungato, il consumo di carne inizia a calare: i consumatori potrebbero avere meno voglia di mettersi davanti al barbecue”, spiega il dirigente in un’intervista all’agenzia Awp. “Ma quest’estate non abbiamo registrato un calo massiccio. Fattori come le festività o le vacanze hanno un peso maggiore”.La costina tiene, il tofu è esauritoSe la costina tiene, il caldo spinge comunque verso altri prodotti. “Frutte fresche tagliate, insalate in bowl e sandwich stanno riscuotendo un grande successo”, osserva il manager. “Per i panini abbiamo raggiunto punte di oltre 220’000 pezzi al giorno”. Ma il vero fenomeno degli ultimi diciotto mesi è il tofu: Bell ha raddoppiato la capacità produttiva nel suo nuovo impianto di Landquart nei Grigioni. “Il tofu è praticamente esaurito in Europa. Riceviamo richieste persino da commercianti tedeschi che ci chiedono se possono importarlo dalla Svizzera”, rivela l’esperto. “Il tofu è estremamente versatile e si abbina bene ad altri prodotti vegetali, al pesce o al pollame”.Cubetti di tofuIstockLa siccità pesa sul settoreIl problema numero uno è però la siccità. Secondo Tschanz la mancanza d’acqua sta già avendo ripercussioni sull’intera filiera. “Le insalate a foglia piccola sono in parte quasi introvabili in Europa, tanto che siamo costretti ad approvvigionarci dalla Turchia”. Ancora più critica è la situazione per il bestiame: “A causa della siccità gli animali vengono portati a valle per la macellazione prima del previsto: questo significa che quell’offerta ci mancherà più avanti nell’anno”.