Fujifilm ha alzato di 14 miliardi di yen, circa 88 milioni di dollari, la stima dei costi legati ai prezzi della memoria per l'esercizio che si chiude il 31 marzo 2027. La revisione emerge dai risultati del primo trimestre e va messa a confronto con la previsione precedente, diffusa il 12 maggio 2026. L'utile operativo atteso per l'intero esercizio resta fermo a 365 miliardi di yen, circa 2,29 miliardi di dollari su tutti i segmenti, ma cambia il modo con cui l'azienda confida di centrare l'obiettivo.

Il peso maggiore cade sulla divisione Imaging, che da sola assorbe 8 miliardi di yen della revisione complessiva, poco pi� di 50 milioni di dollari. � la stessa divisione che l'azienda indica come primo contributore all'utile operativo, con 162 miliardi di yen attesi, davanti agli altri tre segmenti principali del gruppo. Il ramo che porta a casa il margine pi� ricco � per� anche quello pi� esposto al prezzo dei chip di memoria.

Nei risultati finanziari Fujifilm scrive che intende "minimizzare l'impatto dell'aumento dei prezzi attraverso misure sui prezzi e l'approvvigionamento di materiali e componenti alternativi", in risposta a quelli che definisce "recenti aumenti dei prezzi delle memorie a semiconduttore e dei componenti IT". Ovviamente delle due leve, il listino � l'unica che l'azienda governa direttamente poich� reperire componenti alternativi � una variabile che oggi dipende da un mercato dove la tensione � diffusa su tutta la filiera.