Le indagini sulla morte di Nicola Musiani, il 54enne massacrato di botte nella notte tra il 18 e il 19 luglio nel parcheggio di Pinarella di Cervia in cui viveva nel suo camper e poi deceduto in ospedale quattro giorni dopo, proseguono facendo luce su ciò che è accaduto quella notte. Dopo l’arresto di quattro giovani tra i 19 e i 23 anni con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, a cui si aggiunge un 16enne attenzionato dalla Procura dei minori di Bologna, trapelano maggiori dettagli sulla dinamica dell’aggressione.
Come riporta il Corriere della Sera, sembra che a innescare la lite sia stato proprio il minorenne. A quel punto è partita la spedizione punitiva da parte dei quattro arrestati: si tratta di Conor Finn Long, 19enne italo-irlandese e figlio di una ex consigliera comunale, Oussama Ragme, 22enne residente a Meldola con origini marocchine, Houssam Habir e Bilal Mahboubi, di 22 e 23 anni, entrambi con origini marocchine e residenti nel forlivese. A difenderli sono gli avvocati Elia Valentini, Fabio Malpezzi e Serena Sansavini.
I carabinieri della compagnia di Ravenna, coordinati dalla pm Angela Scorza, stanno cercando di chiarire i dettagli, ma da una prima ricostruzione i cinque avevano trascorso la serata alla discoteca King di Pinarella di Cervia: una volta usciti, intorno a mezzanotte, hanno incontrato Musiani e il minorenne gli ha urlato in faccia la parola “Tossico”, facendo scoppiare un litigio che si era spento senza conseguenze.











