András Baka è il nuovo presidente della Repubblica di Ungheria. Il Parlamento di Budapest lo ha eletto oggi, martedì 11 agosto, con 140 voti favorevoli e 6 contrari, al termine di uno scrutinio segreto. La sua elezione segna un passaggio fortemente simbolico nella nuova fase politica del Paese, dopo la vittoria elettorale del partito Tisza guidato dal primo ministro Péter Magyar e la fine dell'era politica di Viktor Orbán.
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Baka, 73 anni, giurista ed ex presidente della Corte suprema ungherese, entrerà ufficialmente in carica il 19 agosto, otto giorni dopo l'elezione. Era l'unico candidato ad aver ottenuto il numero di firme necessario per essere sottoposto al voto dell'Assemblea nazionale.
La scelta di Baka non è casuale. La sua storia personale e professionale lo rende infatti una delle figure più emblematiche della nuova stagione politica ungherese: nel 2011 fu rimosso dalla guida della Corte suprema durante il governo di Viktor Orbán, dopo aver criticato pubblicamente alcune riforme che, a suo giudizio, mettevano a rischio l'indipendenza della magistratura. La Corte europea dei diritti dell'uomo stabilì successivamente che la sua rimozione anticipata aveva violato i suoi diritti, compresa la libertà di espressione.











