Primi passi verso la riapertura, almeno delle aree verdi, dei “Giardini Virgilio”. Li ha compiuti, nei giorni scorsi, la giunta Bitetti approvando un atto di indirizzo, che in effetti ha stabilito il percorso amministrativo da seguire per la riapertura in tempi stretti dell’area verde e soprattutto ha posto le basi per una nuova concessione (ma di lungo periodo) delle strutture di proprietà comunale.

Il provvedimento dell’esecutivo municipale, per la cronaca, arriva dopo mesi di chiusura forzata, polemiche politiche e strascichi giudiziari che hanno privato la cittadinanza, e in particolare le famiglie e i bambini, di uno dei punti di aggregazione e di un polmone verde storico della città.

In estrema sintesi, la vicenda dei Giardini Virgilio nei mesi scorsi si era drasticamente complicata.

Ma prima, un passo indietro. L’area e il bar erano stati affidati originariamente, nel 2017, alla società Sergen per sei anni, che in passato aveva ottenuto anche una proroga (legata alle difficoltà pandemiche e a un cantiere dell’Acquedotto pugliese avviato nella zona), sino ad arrivare poi alla scadenza del contratto.

In tempi più recenti, la gestione delle aree verdi, del bar e degli spazi ad esso annessi, era invece precipitata in un vortice giudiziario culminato in un decreto di sequestro preventivo e probatorio disposto dalla Procura della Repubblica, con contestazioni relative a presunte difformità edilizie, a cui dal punto di vista amministrativo aveva fatto seguito la revoca delle licenze commerciali da parte del Comune di Taranto ed esattamente da parte del Suap (Sportello unico per le attività produttive).