Alla sua ventunesima edizione, il Cost of a Data Breach Report di IBM, realizzato in collaborazione con il Ponemon Institute, smette di essere un semplice esercizio statistico e diventa un termometro impietoso di quanto sta accadendo nel confronto, ormai apertamente asimmetrico, tra chi attacca e chi difende.Il sottotitolo scelto quest’anno, The AI tipping point, non è uno slogan di marketing ma la sintesi onesta di un cambio di paradigma che chi lavora ogni giorno su incident response, threat intelligence e compliance NIS2 sta osservando da vicino.Lo studio, condotto su 602 organizzazioni colpite da violazioni tra marzo 2025 e febbraio 2026, in 17 settori e 16 paesi o macroregioni, con oltre 3.500 interviste dirette a CISO, CEO, responsabili operativi e IT, restituisce un quadro netto: il costo medio globale di una violazione ha toccato il record storico di 4,99 milioni di dollari, in crescita del 12% sull’anno precedente.Ma il dato più interessante, quello che dovrebbe finire in cima a ogni presentazione di cyber security, è un altro: gli attacchi abilitati dall’intelligenza artificiale sono aumentati del 56% e costano, in media, un milione di dollari in più rispetto a un attacco tradizionale.Indice degli argomenti
Cost of a Data Breach 2026: l'AI fa esplodere costi e velocità degli attacchi - Cyber Security 360
Il report IBM 2026 fotografa una cyber security a due velocità: violazioni a quota 4,99 milioni di dollari (3,55 milioni in Italia), attacchi AI-driven +56% e modelli di AI aziendali sotto attacco. Ecco i numeri chiave e le contromisure per i team di sicurezza e i CISO







