Dopo la forte discesa registrata lo scorso anno, in Italia il costo medio di una violazione dei dati è tornato a crescere. Nel 2026 ha raggiunto i 3,55 milioni di euro, 240.000 euro in più rispetto ai 3,31 milioni del 2025. Il valore rimane comunque inferiore ai 4,37 milioni rilevati nel 2024.

Sono i dati che emergono dal report Cost of a Data Breach 2026 di IBM.

La supply chain è il principale vettore di attacco

In Italia, il 18% delle violazioni analizzate è partito dalla compromissione della supply chain. Il costo medio di questi incidenti è stato di 3,56 milioni di euro.

Seguono, tutti con un'incidenza del 15%, i servizi remoti affidati a fornitori esterni, il social engineering e i cosiddetti drive-by compromise, cioè gli attacchi che sfruttano siti web o risorse online compromesse per colpire i dispositivi dei visitatori.