Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUna violazione informatica su quattro è oggi abilitata dall’intelligenza artificiale, con un aumento del 56% rispetto all’anno precedente. E costa di più: in media 6 milioni di dollari, circa un milione sopra la media globale dei data breach, pari a 4,99 milioni. È quanto emerge dal report «Cost of a Data Breach 2026» di IBM.
Secondo lo studio, gli attacchi basati su AI — in particolare deepfake e malware evoluti — stanno rendendo il cybercrime più accessibile e scalabile. Il risultato è uno squilibrio crescente: gli attacchi diventano più economici da lanciare, mentre le violazioni sono sempre più costose da individuare e risolvere.
Le aziende che adottano AI e automazione nella sicurezza riescono però a contenere i danni, riducendo i costi medi di quasi 2 milioni di dollari. Nonostante ciò, un’organizzazione su quattro non utilizza ancora questi strumenti.
Modelli AI nel mirino
Oltre il 20% delle organizzazioni ha segnalato violazioni che hanno preso di mira modelli o applicazioni di intelligenza artificiale. Le vulnerabilità più frequenti riguardano componenti esterni: API, applicazioni o plug-in compromessi (27%) e configurazioni errate del cloud (27%).









