L'area archeologica di Tamuli è stata invasa da una folla immensa, per assistere da protagonisti alla notte di stelle, quelle cadenti della notte di San Lorenzo.
Tra i betili e il nuraghe, che rendono quell'area archeologica tra le più importanti dell'Isola, si è potuto assistere ad uno degli appuntamenti culturali tra i più importanti della Sardegna. La manifestazione, ideata e organizzata dalla cooperativa Esedra, in collaborazione con l'associazione Smaart e col Comune, ha richiamato turisti da tutte le parti dell'Isola, che hanno potuto assistere ad uno straordinario evento culturale, che ha unito musica, teatro e astronomia, in un cartellone artistico di alto livello. I protagonisti, il cantautore Piero Marras, che ha proposto un repertorio particolare, con canti senza tempo, trasformando le storie in emozioni importanti.
Tra quelle pietre si sono levate le note dei canti della tradizione, col coro di Neoneli, che hanno ripercorso i 50 anni di storie cantate, che hanno incantato i turisti e coloro che, giunti da diverse parti dell'Isola, non si sono voluti perdere questo appuntamento.







