Una strada che cambia configurazione in base al traffico, dando più corsie agli automobilisti che viaggiano nella direzione maggiormente congestionata. A Shanghai questo concetto viene applicato attraverso barriere spartitraffico mobili, controllabili a distanza e alimentate tramite energia solare.

L’obiettivo è semplice: utilizzare meglio lo spazio stradale già disponibile nei momenti in cui i flussi sono fortemente sbilanciati. Durante l’ora di punta, per esempio, migliaia di automobilisti possono muoversi verso la stessa zona della città mentre le corsie nel senso opposto rimangono relativamente libere.

Invece di lasciare invariata la carreggiata, il sistema permette di modificare il numero di corsie disponibili nei due sensi di marcia. È l’evoluzione delle cosiddette corsie “a marea”, una soluzione già utilizzata in metropoli cinesi come Nanchino e Yinchuan. Il nome descrive bene il funzionamento: proprio come l’acqua avanza e si ritira, lo spazio assegnato ai due flussi di traffico può aumentare o diminuire nel corso della giornata.

Come funzionano le corsie “a marea”

Il principio parte da una situazione molto comune nelle grandi città. Al mattino una parte importante del traffico può dirigersi verso determinate aree, mentre nel pomeriggio o alla sera il flusso prevalente può invertirsi. Con una strada tradizionale, il numero di corsie rimane uguale indipendentemente da quante automobili stiano effettivamente viaggiando nelle due direzioni.