IA
L’intelligenza artificiale sta producendo un effetto piuttosto curioso sullo sviluppo del kernel Linux: la dimensione delle correzioni per le varie release continua ad aumentare.
Linux nasce nel 1991 e da oltre trent’anni cresce attraverso un processo distribuito nel quale sviluppatori e maintainer controllano patch, regressioni e problemi prima dei rilasci in versione stabile. Oggi una parte rilevante di quel lavoro di analisi può sfruttare strumenti basati su modelli generativi, analizzatori automatici e agenti capaci di scandagliare enormi quantità di codice. Linus Torvalds parla ormai di una sorta di una “nuova normalità“: più strumenti trovano difetti, più fix arrivano nelle fasi finali del ciclo di sviluppo. Con Linux 7.2 il fenomeno è diventato sempre più evidente.
Linux 7.2: le release candidate sono molto più grandi del previsto
La prima avvisaglia significativa è arrivata con Linux 7.2-rc6, pubblicata il 2 agosto 2026. Torvalds ha osservato che si trattava probabilmente della rc6 con il maggior numero di commit vista da anni. Le statistiche non mostravano però interventi concentrati su di un singolo sottosistema: poco meno del 60% delle modifiche riguardava i driver, circa il 20% il networking e il resto architetture, filesystem, strumenti e altre parti del kernel.








